Cenni storici su Montepulciano
Per il suo aspetto di consumata civiltà e dignitoso raccoglimento, Montepulciano consentì di dar credito ad una storia-leggenda. Si narra infatti che la cittadina avesse origine da una secessione degli aristocratici da Chiusi (avvenuta forse durante le prime invasione barbariche) i quali avrebbero stabilito la loro dimora inaccessibile su questa splendida collina che avrebbe quindi preso il nome di "Mons Politus e Polictus", cioè Monte dei Nobili; la plebe di Chiusi, si sarebbe ritirata a Città della Pieve che, per questo, prendeva il nome di "Civitas Plebis". Più improbabile è la versione secondo cui Larte Porsenna, lucumone di Chiusi (Chamars) avrebbe fondato la città o quella che la dice costruita dopo una ipotetica distruzione di Chiusi ai tempi di Papirio Carbone e di Silla.
In realtà, sul colle Poliziano, v'era un tempio a Mercurio (che gli dava il nome di Mons Mercurius) e molti resti etruschi testimoniano che i suoi dintorni erano abitati fin da quell'epoca. Ma il tempio che sorgeva ove è la Fortezza e che fu consacrato a San Donato nel 361, secondo alcuni storici non implica che questo luogo fosse abitato nel periodo romano: qui vennero, non prima forse del VI sec., i Chiusini messi in fuga dalle invasioni barbariche. La prima zona abitata dai colonizzatori fu quella di Collazzi. Sicure testimonianze di questa città si trovano per la prima volta in un documento del 715 dove è esplicitamente nominato "Mons Politianus". Da Ottone I, Montepulciano ricevè il titolo di "città imperiale" ed è sempre contesa da Firenze, Siena ; Perugia e Orvieto, anche se questa città gode d'una certa indipendenza e autonomia.
Ma i Poliziani non avevano simpatia per i senesi che ebbero sempre nemici e, nel 1202, fecero giuramento di fedeltà al Comune di Firenze. Con i fiorentini subirono la sconfitta di Montaperti e sotto il dominio di Siena fu costruita la Fortezza tuttora esistente chiamata "Castrum Politianum". Nel 1266, Montepulciano per scrollarsi dal giogo di Siena si pone sotto la protezione di Carlo I d'Angiò. Nel 1287 anche Montepulciano fu tra le città che Firenze invitò a far parte della "taglia" Guelfa insieme a Lucca, Arezzo e Chiusi.
Sempre nemica di Siena, nel 1358 Montepulciano, alleatasi con Perugia, sconfigge l'esercito senese e dopo alterne vicende passa, nel 1511, definitivamente a Firenze. Mentre Montalcino, Radicofani, Buonconvento, Pienza si accingevano a difendere la libertà di Siena, contro il dominio mediceo, Montepulciano veniva nominata da Cosimo I Medici "città nobile". Montepulciano poteva essere effettivamente, insofferente del domino senese perché si sentiva pari a Siena per cultura, per potenza e per civiltà.
In questo paese nacquero Angelo Ambrogini detto il "Poliziano", squisito poeta della corte medicea e grande poeta del nostro Rinascimento; San Roberto Bellarmino, che fu amico di Galileo e fu incaricato di comunicargli la sua condanna; Papa Marcello II ed altri Pontefici.
In alto: Ritratto del poeta Agnolo Ambrogini, detto il Poliziano
(Il brano è stato tratto dalla Guida di Chianciano Terme e dintorni autrici le prof.sse S.Orienti - G.Vagaggini Poppi)